Recensione Film Cult
"Transformers" ovvero la fantascienza in giardino
Regia di Michael Bay. Con Shia LaBoeuf, Megan Fox, Josh Duhamel, Jon Voight, John Turturro. Dai giocattoli Hasbro a Steven Spielberg (che qui produce) passando per serie tv giapponesi e fumetti Marvel. Una razza iperevoluta di robot si fa la guerra alle spalle dei terrestri.
L'interprete Shia LaBoeuf si muove bene tra gag disneyane, situazioni adolescenziali ed echi di Stephen King (vedi "La macchina infernale" di John Carpenter). Con i suoi impacci riesce a dar vita a degli squarci di lessico familiare esilaranti in cui deve fare i salti mortali tra la gestione dei genitori e la fantascienza che ribolle nel giardino di casa. A lungo andare però le freddure ed i riferimenti giovanili stancano (probabilmente anche i giovani) e la trama si avvita in un insipido patriottismo neanche troppo convinto. Belli gli effetti speciali e l'umanizzazione delle macchine anche se molte finezze sono difficili per l'occhio umano. Geniale il piccolo aggeggio spia che si trasforma in tutto quanto sia elettronico.
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